29 agosto, 2009
Grazie ad una serie di fortuiti incontri ho avuto l’occasione di cimentarmi nuovamente (dopo ben 7 anni) nella realizzazione di una scenografia.
Lo spettacolo è un musical inedito messo in scena dalla Compagnia Stabile del Musical di Adolfo Marazita; la storia è ambientata nel decennio ‘70 – ‘80 , titolo dello spettacolo: Noi Figli delle Stelle.
Le scene sono state dipinte a tempera su tavola; qui nel post un’anteprima.
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4 ottobre, 2007
Anche quest’anno riproporrò i miei laboratori (disegno e pittura) presso la galleria BluOrg a cui peraltro faccio i miei auguri perchè ha rinnovato il sito.
Il programma è scaricabilea questo link.
9 giugno, 2007
Quasi per caso (o per una fortuita coincidenza, dipende dai punti di vista) qualche settimana fa sono stata convocata per far parte di una giuria di qualità – sezione scenografia e costumi - per un concorso regionale di teatro aperto alle scuole di I e II grado, insomma elementari, medie e superiori. Un po’ per curiosità e un po’ perchè quando si tratta di arte e scuola si scatena un moto interiore che mi fa dimenticare che sono già parecchio oberata tra lavoro e vita privata.. decido di accettare.
In pratica un’associazione molto attiva a Bitonto (BA) – il Teatro degli Adriani – organizza da diversi anni, un festival regionale (nato come provinciale e dall’anno prossimo probabilmente nazionale) chiamato Sipario@scuola che ha come obiettivo primario “quello di offrire un momento di confronto e di scambio culturale oltre che di sperimentazione artistica tra tutte le scuole in concorso, le quali hanno la possibilità di presentare uno spettacolo teatrale all’interno di un teatro ottocentesco di notevole valore artistico (T. Traetta di Bitonto, n.d.r.), il tutto unito all’esigenza di formare il giovane pubblico teatrale pugliese del futuro”.
A questo scopo una giuria tecnica divisa per settore dava ad ogni spettacolo in gara, 17 in tutto, una votazione da 10 a 100 relativa ad ogni sezione (regia/coreografia, attori, ensemble, scenografia e costumi, etc.); con particolare attenzione anche alla disciplina sia al momento della fruizione degli spettacoli che nel dietro le quinte, votazione a discrezione del presidente di giuria.
E’ stato un confronto davvero emozionante, una gara tra scuole che si è rivelata un processo formativo in cui una parte integrante del giudizio finale è costituita dall’educazione al teatro, il rispetto dell’altro e l’educazione all’ascolto.
Teatro come veicolo pedagogico, dunque, che ci si augura insieme alla musica e all’arte, possano essere oggetto di continui investimenti. La necessità di esperti esterni che curino spettacoli di alto livello riveste un doppia importanza: da un lato la possibilità di impiegare gli operatori della cultura e dell’arte dato che la figura del docente non può comprendere capacità tecnico-specialistiche, dall’altro la creazione di attività culturali extra-scolastiche che hanno un potenziale formativo molto elevato e si pongono come seria alternativa alla dispersione scolastica; un problema territoriale dilagante e a cui urge porre rimedio per non deteriorare ulteriormente la già precaria crescita e lo sviluppo dei futuri cittadini.
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